Qualificazioni - 13 ottobre 2009 21:00 (CET) (21:00 ora locale) - Danilo Martelli - Mantova - Italia
ItalyBosnia-Herzegovina
Italia1 - 1
Bosnia-Erzegovina
Marilungo 8 Corić 30

Altra 'finale' per gli Azzurrini

Martedì, 13 Ottobre 2009
Anteprima
Mario Balotelli (Italy)Mario Balotelli (Italy) (©Getty Images)Foto e SfondiFoto e Sfondi »

Una corsa a inseguimento quella dell'Italia Under 21 di Pierlugi Casiraghi. Il Galles, che ha giocato cinque partite, è già a quota 13, mentre gli Azzurrini sono fermi a tre punti dopo due partite avendo perso contro la capolista del Gruppo 3 a Cardiff a settembre. Ecco perché la sfida di martedì sera contro la Bosnia Erzegovina è già una "finale" per il Ct.

Sempre per vincere
"Ogni partita da qui in avanti sarà una finale per noi - ha ammesso Casiraghi alla vigilia della gara di Mantova -. Dobbiamo recuperare dei punti ma niente cambierebbe anche se ne avessimo 20 di vantaggio. Ricordiamoci che siamo l'Italia e che dobbiamo sempre scendere in campo per vincere. Dobbiamo pensare a noi senza guardare cosa fanno le altre squadre del nostro girone.

Pericoli e pazienza
Gli avversari di turno sono fermi a quota zero dopo due partite, ma Casiraghi non si fida: "La Bosnia non è una squadra da prendere sottogamba. Abbiamo visto il video della partita in Galles e i gallesi hanno fatto tanta fatica per segnare. La Bosnia è un avversario temibile, con un movimento calcistico nazionale in forte crescita. Chiudono bene gli spazi, hanno buona qualità tecnica e ottima organizzazione tattica. Dovremo giocare con pazienza, un po’ come abbiamo fatto contro il Lussemburgo".

Il gruppo cresce
Del resto Casiraghi può contare su attaccanti del calibro di Mario Balotelli e Alberto Paloschi. “Sappiamo tutti che c’è un solo risultato possibile - ha detto ‘l’erede di Inzaghi' che tanto bene sta facendo al Parma FC -. Dobbiamo battere la Bosnia Erzegovina e poi continuare il nostro cammino tutti uniti. L’intesa tra di noi sta migliorando: quando scendiamo in campo, si pensa solo al gruppo e mai al singolo”.

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