2007/08: Il vento dell'est fa volare Advocaat

Mercoledì, 14 Maggio 2008
di Mike Hammond da Stadio City of Manchester
Dick Advocaat (Zenit)Dick Advocaat (Zenit) (©Getty Images)

Dick Advocaat ha potuto soffermarsi "sulla bella fase del calcio russo" dopo che il suo FC Zenit St. Petersburg ha permesso al trofeo della Coppa UEFA di ritornare per la seconda volta in quattro anni nell'Europa dell'est. Per il tecnico si tratta del primo trionfo europeo dopo tanti successi in campionato, e lui stesso lo definisce "un trofeo speciale", mentre il suo collega Walter Smith non nasconde la sua ammirazione per un giocatore come Andrei Arshavin.

Orgoglioso
Advocaat non ha avuto problemi a riferirsi ai Rangers, il club da lui allenato dal 1998 al 2002, come "la mia squadra" nei giorni precedenti alla finale di Manchester, ma dopo il trionfo dello Zenit per 2-0 non ci sono stati più dubbi sulla sua appartenenza. "Sono molto felice - ha dichiarato dopo che i suoi giocatori hanno smesso di festeggiarlo -. Non capita spesso nella vita di vincere un trofeo come questo. Nella mia carriera ho vinto ogni tipo di campionato, ma mai un trofeo europeo, per cui si tratta di un trofeo speciale. Sono molto orgoglioso, abbiamo meritato di vincere per il modo in cui abbiamo giocato nel corso della competizione".

Più difficile del Bayern
Il prestigio delle squadre sconfitte dallo Zenit sulla strada verso la sua prima finale di una competizione UEFA non fa altro che confermare le sue affermazioni. Villarreal CF, Olympique de Marseille, Bayer 04 Leverkusen e poi FC Bayern München si sono tutte arrese alla formazione russa, anche se Advocaat ritiene che i Rangers abbiano rappresentato l'ostacolo più difficile. "Per noi è stato forse più difficile vincere questa partita che la gara contro il Bayern, perchè contro i tedeschi tutti si aspettavano la nostra sconfitta, mentre contro i Rangers le aspettative erano di gran lunga superiori -. ha dichiarato il tecnico 60enne -. I miei giocatori, però, se la sono cavata egregiamente".

Zenit superiore
"Sapevamo che i Rangers avrebbero potuto segnare all'improvviso, soprattutto nella ripresa. Noi, però, abbiamo segnato due bei gol e nell'arco della partita siamo stati la squadra migliore, meritando di vincere". A questa considerazione ha fatto eco Walter Smith, rimasto deluso per la mancata conquista da parte della sua squadra del secondo titolo europeo. "Nel primo tempo lo Zenit ha giocato meglio. Nella ripresa siamo migliorati, ma abbiamo subito il gol quando non dovevamo", ha dichiarato, riferendosi al momento in cui Arshavin ha servito Igor Denisov per il gol dell'1-0, a 18' dal termine, con Konstantin Zyrianov che ha messo al sicuro il risultato nei minuti di recupero.

Obiettivo vincere in Scozia
"Non ci sono parole sufficienti per elogiare questo gruppo di giocatori - ha proseguito Smith -. Sono stati fantastici nel corso di queste 18 partite europee. Nessuno di noi avrebbe immaginato che avremmo raggiunto una finale europea. Probabilmente quello che ci è mancato è stata una fonte di creatività per poter fare la differenza, un uomo come colui che è stato premiato come il Migliore in Campo della gara di stasera (Arshavin)". Adesso i Rangers cerceranno di centrare una possibile triplice vittoria in patria, mentre Advocaat pensa al futuro. "Spero di poter contare su nuovi arrivi per continuare a crescere - ha dichiarato l'allenatore dello Zenit -. Sono momenti belli per il calcio russo".

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