Brilla l'Anderlecht contro i favoriti

Mercoledì, 1 Giugno 1983

A 15 anni di distanza dalla sua ultima apparizione in una finale europea l’SL Benfica torna a contendersi un trofeo continentale nella partita decisiva. L’estate precedente il blasonato club di Lisbona aveva colto una grande opportunità nominando come allenatore Sven-Göran Eriksson. L’allenatore svedese aveva da poco condotto l’IFK Göteborg alla conquista della Coppa UEFA e a Lisbona riuscì a ripetersi, o meglio, ci andò molto vicino. Il Benfica aveva vinto campionato e coppa, ma il trionfo a livello continentale si dimostrò più arduo.

Favorito il Benfica
Dopo aver avuto la meglio su Real Betis Balompié, Sporting Lokeren St-Niklaas Waasland e FC Zürich, la squadra di Eriksson aveva superato l’AS Roma nei quarti di finale, eliminando, poi, l’FC Universitatea Craiova in semifinale grazie alla regola dei gol in trasferta. Potendo contare sul valore di elementi come Zoran Filipovic e Glenn Stromberg, la squadra portoghese godeva nettamente dei favori del pronostico nella finale contro l’RSC Anderlecht. La sconfitta di misura rimediata a Bruxelles non cambiò di molto lo scenario. Nella gara giocata allo stadio Heysel l’unico gol venne segnato dal nazionale danese Kenneth Brylle.

La gioia di Lozano
L’Anderlecht, però, poteva contare su alcuni precedenti di riguardo: nel secondo turno la squadra di Paul van Himst aveva travolto l’FC Porto, rivale del Benfica, dominando in seguito il CF Valencia negli ottavi, sia in casa che fuori. Non tutti si sorpresero, quindi, quando il pareggio di Juan Lozano al 38’ del ritorno allo stadio Da Luz fissò il punteggio sull’1-1, con conseguente risultato complessivo di 2-1 a favore dei belgi. Per l’Anderlecht si trattava del terzo trofeo europeo dopo quattro tentativi.

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Stagione 1982 - 1983

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