1984/85: Il calcio piange le vittime dell'Heysel
Mercoledì, 29 Maggio 1985
Michel Platini (a destra) autore del gol della vittoria per la Juventus, corre verso il pallone. La finale è stata però funestata dalla morte di 39 tifosi italiani (©GettyImages)Juventus FC Liverpool FC 1-0
Doveva essere una finale da sogno: Liverpool FC contro Juventus FC, i detentori della Coppa dei Campioni contro i vincitori della Coppa delle Coppe UEFA. Invece è stato un incubo. Trentanove tifosi juventini morti, schiacciati contro un debole muro di contenimento o caduti dal muro stesso dopo essere stati attaccati dai tifosi del Liverpool prima del calcio d’inizio allo stadio Heysel di Bruxelles.
Ha deciso un rigore
I dirigenti della Federcalcio belga e della UEFA si sarebbero poi addossati parte delle responsabilità. Molti si sono anzi chiesti se è stato opportuno fare giocare la partita. Nella circostanza, si è giocato e Michel Platini ha vinto la Coppa dei campioni per la Juventus, trasformando un calcio di rigore. Se le circostanze fossero state diverse, la squadra di Joe Fagan avrebbe probabilmente contestato la decisione del direttore di gara di concedere la massima punizione. Ma non il 29 maggio 1985. Prima della tragedia, la Juventus aveva superato Tampere United FC, Grasshopper-Club, AC Sparta Praha e FC Girondins de Bordeaux. I bianconeri aspiravano a diventare la prima squadra a conquistare tutti e tre i trofei UEFA.
Incerto futuro
In realtà, soltanto la squadra francese aveva impegnato seriamente la squadra di Giovanni Trapattoni. E aveva sfiorato il passaggio in finale vincendo 2-0 nella partita di ritorno delle semifinali, giocata in casa. Il Liverpool aveva marciato anch’esso inesorabilmente verso la finale. Peraltro le sue vittorie su Lech Poznán, SL Benfica, FK Austria Wien e Panathinaikos FC si sarebbero rivelate le ultime a questo livello per molto tempo. Tutte le squadre britanniche sono state infatti squalificate dalle competizioni europee. Eppure anche la Juventus si è trovata ad affrontare un incerto futuro dopo quella vittoria. Secondo quanto ha detto la moglie, l’autore del gol della vittoria Platini “voleva lasciare il calcio. Non riusciva a togliersi di testa che un francese, morto all’Heysel, era allo stadio proprio per vederlo giocare. L’episodio lo ha stravolto”.
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