Giasson non è ancora sazio
Venerdì, 12 Dicembre 2008Fermarsi? No, grazie. Nel primo Campionato Europeo di Futsal Under 21 UEFA della storia, l’Italia ha staccato il biglietto per le semifinali entrando nell’elite continentale della disciplina. Un primo traguardo, ma gli Azzurrini hanno ancora “fame”: le parole di Daniel Giasson lo confermano. “La qualificazione è importante ed è una grande soddisfazione, ci abbiamo lavorato tanto”, spiega a uefa.com il difensore del Torrino SC, “Da quando abbiamo saputo di poter disputare un campionato europeo non aspettavamo altro che questo momento, siamo venuti qua per provare a fare del nostro meglio rappresentando l’Italia. Adesso vogliamo arrivare almeno tra le prime due”.
Nessun dubbio
Venerdì a San Pietroburgo la squadra di Paolo Minicucci – che dovrà assistere alla partita dalla tribuna dello Yubileyny Sports Palace per l’espulsione rimediata contro la Russia – se la vedrà con la Spagna, che ha avuto fin qui un rendimento impressionante: tre vittorie in altrettante partite, 11 gol fatti e 2 subiti. “L’altro ieri scherzavamo”, racconta Giasson, “quando magari i miei compagni facevano i calcoli su chi ci sarebbe capitato io sottolineavo che sarebbe bastato un pareggio e che la cosa più bella sarebbe stata prendere la Spagna in semifinale e incontrare la Russia in finale, magari diventando campioni d’Europa. Così nessuno avrebbe dubbi perché l’Italia avrebbe incontrato le nazionali più forti”.
“Possiamo giocarcela”
Il numero 6 degli Azzurrini è convinto delle possibilità della squadra. “Contro la Spagna sarà sì una partita difficile, ma già una volta siamo andati a giocare da loro e abbiamo vinto in trasferta”, ha ricordato, “Abbiamo dimostrato che contro la Russia abbiamo giocato alla pari, in casa loro e con tutto il pubblico contro di noi…Io penso che ce la possiamo giocare”. Anche perché, aggiunge, “in semifinale sarà tutta un’altra cosa: un altro ambiente, un altro clima e noi dobbiamo pensare a giocare per vincere per arrivare in finale”.
Sempre in svantaggio
Nelle tre partite fin qui disputare a San Pietroburgo, l’Italia è sempre stata costretta a inseguire: un aspetto che ha indubbiamente inciso. “Non è mai comodo dover rincorrere in una partita e qui non ci sono avversari facili”, sottolinea il giocatore del Torrino, “Il nostro girone lo ha dimostrato, noi e la Russia ci siamo qualificati con 5 punti, dall’altra parte la Spagna e l’Ucraina ne hanno fatti rispettivamente 9 e 6. Andare ogni volta in svantaggio ci ha complicato un po’ il cammino, ma è stato molto importante riuscire a riprendere le partite, vincendo come contro la Croazia o pareggiando”.
Vincere per il Ct
La squalifica di Minicucci sarà un ostacolo in più per l’Italia, che nei momenti più caldi della gara dovranno fare a meno dei suggerimenti del Ct: a sostituirlo in panchina ci sarà il suo vice, Giorgio Zito. “La presenza del mister è sempre importante, è fuori discussione”, ammette Giasson, “Ma a forza di riunioni tecniche e analisi di filmati, penso che siamo un gruppo che sa molto bene che cosa il Ct vuole. Sarà un po’ più difficile, ma è il momento di dimostrare la forza del gruppo e di far vedere che possiamo giocare anche per lui che è stato espulso e starà fuori”. Il sogno degli Azzurrini è che possa tornare domenica pomeriggio…
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