Minicucci: "Era destino che la Russia vincesse"
Lunedì, 15 Dicembre 2008E’ un secondo posto condito da tanta amarezza quello che l’Italia ha ottenuto nel primo Campionato Europeo Under 21 UEFA. E’ quanto si evince dal volto del Ct degli Azzurrini, Paolo Minicucci, che al termine della finale ha sottolineato che i suoi ragazzi hanno concesso “due gol di vantaggio agli avversari” e hanno pagato a caro prezzo le disattenzioni sulle palle inattive. Oleg Ivanov, il Ct dei padroni di casa, ha detto di aver sfiorato "l'infarto" nel corso di un match "spettacolare".
Oleg Ivanov, Ct Russia
E' stato un incontro davvero spettacolare con tanti gol e grande movimento da entrambe le squadre, che hanno dimostrato tutte le grandi caratteristiche del futsal. I nostri avversari hanno giocato comunque bene e ho sfiorato un infarto. Alla fine siamo stati un po' più fortunati di loro. Abbiamo concesso due gol nel primo tempo supplementare, ma abbiamo avuto problemi difensivi durante tutto il torneo. L'Italia è sempre stata pericolosa sulle ripartenze e noi siamo stati semplicemente non sufficientemente veloci a rientrare. Analizzeremo tutti i nostri errori ma molti dei componenti di questa nazionale Under 21 saranno presto nella nazionale maggiore. E' stata una partita emozionante tra due squadre che si sono equivalse. L'Italia ha grandi giocatori e anche molti di loro giocheranno in nazionale maggiore. Abbiamo fallito ancora una volta molte opportunità perchè eravamo nervosi, ma alla fine tutto è andato bene e questo è positivo.
Paolo Minicucci, Ct Italia
Appena l’arbitro ha fischiato la fine, ho pensato che oggi Russia e Italia hanno dimostrato con i fatti le potenzialità di questa disciplina. Abbiamo dato due ore di spettacolo assoluto, il grande rammarico da parte nostra è che in tutte le partite abbiamo dato un gol di vantaggio agli avversari. In finale non ce lo saremmo potuti permettere, invece oggi di gol di vantaggio ne abbiamo dati due: lo abbiamo pagato a carissimo prezzo, abbiamo dovuto spendere tantissimo per recuperare la partita. Ce l’avevamo fatta, ma quando le partite si mettono su questo piano può accadere di tutto: nel conto ci sono quattro palle inattive e quattro gol della Russia, di contro quattro pali da parte dell’Italia. Oggi era destino che la Russia vincesse il primo campionato europeo. Avevamo analizzato la Russia in tutti i suoi singoli giocatori e nella sua tattica generale. Sapevamo che se non riuscivamo a fare un buon possesso palla, sarebbe stato difficile metterli nella propria metà campo. Sul 2-0 sotto, per farli soffrire in fase difensiva, ho pensato che un portiere come abbiamo la fortuna di avere noi che ha grosse abilità tecniche, Leandro Garcia Pereira, potesse darci l’opportunità di giocare la palla negli ultimi 12 metri. Così è stato, li abbiamo messi in difficoltà e abbiamo recuperato la partita probabilmente anche grazie a questo. Però il grande rammarico di oggi è che avevo detto ai ragazzi, prima di entrare in campo, che questa partita si sarebbe decisa sulle palle inattive. Noi fondamentalmente abbiamo preso cinque gol su palla inattiva. Non avevo dubbi che l’Italia avesse raggiunto il livello di Spagna e Russia, perchè da quando abbiamo l’opportunità di schierare atleti della stessa età delle altre squadra abbiamo ottenuto diciassette risultati utili consecutivi: purtroppo al diciottesimo siamo caduti, ai tempi supplementari. Non credo che l’Italia in passato sia stata inferiore. C’è da dire che tutte le nazioni hanno capito che questa disciplina ha un futuro e stanno lavorando per far sì che tutto quello che abbiamo visto oggi sia possibile in un futuro prossimo in tutte le partite. Il livello sarà assoluto e la gente verrà a vedere questo sport con grandissimo piacere.
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