La favorita Russia non spaventa l’Italia
Venerdì, 12 Dicembre 2008Dovrà sovvertire il pronostico, ma l’Italia non vede l’ora di giocare contro i padroni di casa della Russia nella finale del primo Campionato Europeo di Futsal Under 21 UEFA della storia. Domani allo Yubileyny Sports Palace di San Pietroburgo la posta in palio sarà altissima, ma Paolo Minicucci e i suoi ragazzi sognano il bis dopo la bellissima impresa contro la Spagna.
Russia favorita
“Sicuramente, lo dico in maniera serena, la Russia parte favorita per varie motivazioni”, spiega nella conferenza stampa pre-gara il Ct degli Azzurrini, che scontata la squalifica tornerà in panchina per la finale, “Ma il pubblico non inciderà assolutamente, noi non vedevamo l’ora di giocare una partita di fronte a oltre 7mila spettatori. Ieri abbiamo discusso con i ragazzi chi preferissero tra la Russia e l’Ucraina, i discorsi che si fanno sempre: è stato un plebiscito per la Russia, alla fine comunque vada sarà uno spettacolo indimenticabile”.
Precedente poco importante
Le due squadre si sono già affrontate nella terza giornata del gruppo A e in quell’occasione finì con un 2-2 che portò entrambe in semifinale: Minicucci è troppo esperto per non sapere che domani sarà tutta un’altra storia. “La partita giocata nel girone può dare delle indicazioni”, sottolinea il tecnico, “ma fu anomala perché dovevamo stare attenti al risultato: con il pareggio saremmo passate entrambe, una vittoria avrebbe potuto mettere in pericolo una delle due quindi fu una partita atipica, la finale sarà invece tutt’altra cosa. Saranno due gare distinte. Sarà molto importante l’approccio, sono previsti oltre 7mila spettatori: sarà una festa del futsal, l’aspetto psicologico avrà una notevole importanza”.
Quadro chiaro
Il Ct ha già impresso nella mente lo sviluppo della partita di domani, per entrambe le finaliste. “Secondo me loro approcceranno la partita al massimo della loro possibilità, se per noi è un sogno che si avvera per la Russia è addirittura qualcosa di più perché sarà in casa”, analizza Minicucci, “Noi abbiamo già chiaro quello che accadrà domani, sia per quanto ci riguarda sia per quanto accadrà nell’arco della partita: all’inizio scivolerà con un tema ben preciso, ma poi avrà un momento di rottura quando una delle due andrà in vantaggio. E’ una finale, non potrà essere una gara giocata con troppi dettami tattici o di attenzione”.
Scelte
Domenica, come in tutte le altre partite, due Azzurrini non potranno perdere parte alla sfida con la Russia: ma prendere decisioni è nel dna di ogni tecnico. “Per quanto riguarda le scelte da fare in finale, sono sempre fatte in maniera serena, collegialmente con lo staff e sono soltanto condizionate da un fattore tecnico e dall’avversario, se non ci sono problemi di ordine fisico”, precisa Minicucci, “I ragazzi devono essere sereni perchè tutti e quindici hanno avuto la possibilità di vivere un evento che nella loro storia sportiva sarà qualcosa di indimenticabile. Abbiamo la fortuna di aver lavorato nel tempo, di aver potuto scegliere dei giocatori come noi volevamo: questo ti porta ad avere giocatori allo stesso livello e le differenze diventano minime”.
Lavoro precedente
Essere arrivati fino in fondo è inoltre l’opportunità per ricordare tutto il prezioso lavoro svolto negli anni precedenti e che ha reso possibile disputare una finale di un campionato europeo Under 21. “Penso a quando siamo arrivati la prima volta qui a San Pietroburgo nel 2002 e negli anni successivi, nel torneo di primavera dove venivamo ed eravamo veramente piccoli in tutti i sensi: ci presentavamo con una squadra due anni sotto età, per fare esperienza con la speranza che fosse istituita questa competizione”, sottolinea Minicucci, “A man a mano che passavano gli anni è arrivata la certezza del campionato Under 21, quindi noi sapevamo che tutto il lavoro iniziato nel 2002 portava a questo momento. Essere in finale significa personalmente che tutto il percorso, tutte le scelte effettuate fino a oggi sono state giuste e vincenti”. Il titolo sarebbe la ciliegina sulla torta.
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