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Rivincita azzurra

Mercoledì, 16 Aprile 2008
Capitan Giacinto Facchetti solleva il trofeo Henri DelaunayCapitan Giacinto Facchetti solleva il trofeo Henri Delaunay (©Getty Images)Foto e SfondiFoto e Sfondi »

Cambiamenti nell'aria nel 1968: in tutto il mondo ma anche per quanto riguarda i Campionati Europei e per il paese organizzatore. Dopo aver toccato il fondo ai Mondiali FIFA del 1966, l'Italia rinasce e diventa la prima vincitrice dei Campionati Europei UEFA con il nuovo format.

Germania al debutto
Per questo torneo entrano infatti in vigore i girone di qualificazione ancora oggi utilizzati. Solo Malta e Islanda si tirano fuori, e nel torneo debutta la Germania Ovest di un certo Gerd Müller. I tedeschi finiscono però secondi dietro alla Jugoslavia nel loro girone. I campioni del mondo dell'Inghilterra vincono invece il loro raggruppamento. Dopo la famosa sconfitta per 3-2 a Wembley contro la Scozia, gli inglesi passano grazie all'1-1 di Hampden Park davanti a 130.711 spettatori, record per la competizione.

In forma
Poche sorprese negli altri gironi: il Portogallo di Eusébio finisce secondo dietro alla Bulgaria, mentre un ottimo Belgio dietro alla Francia. Nessun problema per i campioni in carica della Spagna che si qualificano per un intrigante quarto di finale con l'Inghilterra. La squadra di Alf Ramsey vince 1-0 in casa e 2-1 a Madrid. Le altre semifinaliste sono Jugoslavia, Unione Sovietica e la rinnovata nazionale di Ferruccio Valcareggi. Dopo i pomodori con cui erano stati accolti al rientro dopo l'eliminazione ai Mondiali contro la Corea, gli Azzurri vogliono sfruttare il fattore campo per riconquistare l'amore dei tifosi.

Monetina
La finale arriva grazie al lancio della monetina dopo un pareggio senza gol contro i sovietici. Nell'altra semifinale la Jugoslavia batte un'Inghilterra rimasta in dieci grazie a un gol di Dragan Dzajic. Alan Mullery diventa il prima nazionale inglese a venire espulso.

Ripetizione
L'Italia va sotto per il gol di Dzajic al 39' e sembra destinata alla sconfitta. "A essere onesti non meritavamo di vincere", ha poi ammesso Dino Zoff. A dieci minuti dalla fine Angelo Domenghini pareggia e la finale deve essere ripetuta due giorni più tardi. Valcareggi cambia il volto alla squadra inserendo anche Sandro Mazzola e Luigi Riva. Quest'ultimo va in gol, così come Pietro Anastasi: la Jugoslavia è battuta 2-0. "Quel risultato invece fu meritato - ha detto a Zoff  -. Il ricordo è ancora vivo".

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Stagione 1966 - 1968

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